Tutorial sul primo impianto
di Saggiomo Ruggiero saggiomo1@interfree.it
IL PRIMO IMPIANTO NON SI SCORDA MAI!
Dopo aver deciso di incrementare la potenza e la qualità
del suono che la nostra auto può darci, la prima decisione
da prendere compere su quante vie dobbiamo “dare vita”.
Scegliere un classico “fronte\retro\sub” od un più
moderno “fronte\sub”. Quest’ultima è una
soluzione molto recente dovuta all’incremento esponenziale
della qualità e della potenza delle componenti in generale.
Infatti se prima un medio-basso da 16cm era in grado di erogare
un centinaio di watt massimi, dovendo quindi affidare le frequenze
basse a woofer di diametro e potenza maggiori che trovavano spazio
nel retro auto, oggi sono in commercio dei medio-bassi con potenze
che addirittura rasentano i 500 watt massimi ed in grado quindi
di soddisfare a pieno il nostro orecchio.
Tuttavia la scelta è condizionata dal fattore economico,
un impianto a tre vie è molto più costoso di un due
vie ed i maggiori costi non sono solo dovuti alla maggiore quantità
di componenti da acquistare, ma anche agli adattamenti che dobbiamo
fare in auto, e la manodopera costa…
Tralasciando tutte queste cose passiamo ad illustrare prima un impianto
a due vie.
Nelle portiere anteriori della nostra auto troviamo quasi sempre
delle tasche dove risiedono i nostri altoparlanti di serie, la prima
cosa da fare è prendere nota di due misure indispensabili:
il diametro del foro e la profondità massima che si può
raggiungere con il finestrino completamente aperto. Fatto ciò
decidiamo se prendere degli altoparlanti coassiali, che comprendono
bassi medi ed alti, oppure scegliere un sistema a due o tre vie(
quest’ultima soluzione può essere adottata se alle
tasche di serie se ne aggiungono altre per l’alloggio dei
medi). L’istallazione dei primi risulta abbastanza facile,
non bisogna fare altro che sostituirli a quelli originali, mentre
installare un sistema a più vie risulta un po’ più
laborioso. Innanzitutto bisogna decidere dove collocare i tweeter
e poi dove “nascondere” i crossover, personalmente preferisco
piazzare gli alti ai lati del vetro anteriore in modo da avere un
suono più diretto e non intralciato da eventuali ostacoli,
e nascondere il crossover sinistro nella scatola portafusibili e
quello destro sotto la moquette di fianco al vano portaoggetti del
passeggero. Fatto ciò piazzare un sub nel bagagliaio è
facile e la maggior parte del lavoro la dobbiamo fare nel “cablare”
la nostra auto. Districarsi tra i cavi è molto difficile
ma se si seguono alcuni piccoli avvertimenti, bisogna essere forniti
solo di un po’ di pazienza per portare a termine il lavoro.
Uno dei cavi più importanti è quello dell’alimentazione
dell’amplificatore, il minimo che consiglio di prendere è
di 2cmq e ne servono all’incirca 5 metri. Parte dal polo positivo
della batteria, passa nel buco dell’asse del volante(in questa
zona usate sempre una guaina passa cavo altrimenti col passare del
tempo le vibrazioni possono far lacerare la guaina, che urta sulla
scocca della macchina, e provocare cosi un mega corto-circuito),
e poi percorre tutta la nostra auto al di sotto della moquette e
riappare solo nel nostro bagagliaio. Un percorso simile lo fanno
i cavi RCA solo che invece di partire dalla batteria partono dalla
nostra sorgente, devono essere schermati e flessibili per evitare
fastidiose interferenze esterne, e NON devono assolutamente essere
accoppiati con il cavo dell’alimentazione pena la fastidiosissima
scia che ci accompagna con l’aumentare od il diminuire dei
giri del motore. Anche questi riappaiono nel bagagliaio ed è
li che si deve fare attenzione a come passare i fili ed in che modo
collegarli. Una volta passati i cavi bisogna collegarli sul nostro
amplificatore ed avendo scelto un sistema a due vie la cosa più
ovvia è avere un amplificatore a 4 canali, i primi due per
il fronte e gli altri due messi a ponte per pilotare il nostro sub.
Adesso non ci resta che collegare il negativo che di solito va collegato
sullo chassis della macchina ed in particolare sullo stesso bullone
che mantiene i sediolini posteriori sulla carrozzeria. A questo
punto il gioco sembra fatto ma non è così, tutti i
cavi devono essere chiusi con il loro finale appropriato. Tutti
i cavi hanno una spinetta della misura e del colore specifico, non
cerchiamo di risparmiare solo gli spiccioli per poi trovarci con
dei cavi che dopo un po’ si anneriscono e sembrano quasi presi
dalla ruggine…
Bene ora non ci resta solo che collegare i cavi RCA, attaccare il
positivo sulla batteria e impegnare quanto più tempo è
possibile nella regolazione dell’impianto, in questa fase
cercate di usare cd non masterizzati ma originali in quanto le loro
tracce sono più pulite e forti e quindi fanno proprio al
caso nostro.
Nel prossimo articolo illustrerò un impianto a tre vie ed
introdurrò un nuovo argomento che riguarderà sempre
tecnica e montaggio dei componenti per il nostro impianto.
