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Analizziamo l'home hi-fi

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di Ciro Sceusa cirosce@tiscali.it

L’Hi-Fi Home si divide in solo Audio e in Audio Video, il primo serve a farci ascoltare la musica mentre il secondo alla musica aggiunge anche l’immagine.
Un impianto Hi-Fi Home che si rispetti generalmente è composto da diversi apparati componibili e sono: Un amplificatore, un giradischi, un lettore di CD un lettore/registratore di cassette, un sintonizzatore, e le casse acustiche. L’amplificatore per essere classificato Hi-Fi deve avere una risposta in frequenza piatta da 20 a 20.000 Hz la sua distorsione non deve superare lo 0.5% su tutta la banda audio e deve avere una potenza adeguata a pilotare un sistema di altoparlanti. Il giradischi serve a leggere i dischi in vinile solitamente a 33 giri da 30 cm di diametro e 45 giri di diametro più piccolo. Questo componente ormai è quasi del tutto scomparso ed ha lasciato il posto al più pratico ed economico lettore CD il quale in un supporto di appena 12 cm può essere immagazzinata oltre un ora e mezza di musica digitale. Il lettore di cassette, anch’esso prossimo alla pensione, serve a leggere o registrare le cassette contenenti un nastro magnetico. Il sintonizzatore non è altro che un ricevitore radio ed anche se è nato tantissimi anni fa ancora è di moda e viene adoperato per intrattenimento fornendoci musica ininterrotta 24 ore al giorno. Le casse acustiche sono l’anello finale di un impianto di Alta fedeltà. Esse, generalmente 2, servono a trasformare il segnale elettrico proveniente dal resto dei componenti in segnale acustico. Di norma le casse acustiche sono l’anello più debole di tutto il sistema, il loro scopo è quello di restituirci il suono allo stesso modo di come è stato inciso o su un nastro o su un supporto CD ma difficilmente ci riescono alla perfezione e sono loro i primi ad essere accusati quando un impianto suona male. Per questo motivo la loro qualità deve essere elevata e nella scelta di tutto un sistema Hi-Fi il costo delle casse deve essere almeno il 50% riservando il restante 50% al resto dell’impianto. Le casse acustiche sono delle “scatole” di legno che assumono diverse forma, generalmente parallelepipedi dentro le quali vanno posizionati gli altoparlanti, il loro numero dipende da diversi fattori: efficienza, potenza ed estensione in frequenza. Di solito vengono montati 3 altoparlanti prendendo il nome di un 3 vie e non è raro trovare casse acustiche con 2 altoparlanti ma generalmente esse sono retaggio di sistemi Hi-Fi non molto potenti. Per convenzione un sistema di casse acustiche ha un’impedenza di 8 Ohm ma nulla vieta che, se gli amplificatori sono in grado di pilotarle, l’impedenza possa essere anche più bassa. Lo scopo principale di un impianto stereo ad Alta Fedeltà è quello di restituirci la musica per come è nella realtà, il tutto però è una mera illusione. Come può una grande orchestra composta da 100 elementi (violini, violoncelli, trombe, tromboni, timpani e grancassa) essere riprodotta con la stessa qualità e quantità sonora, grandezza, efficienza, impatto, da due semplici casse acustiche? Se vogliamo analizzare tutto questo con la dovuta pignoleria, anche in un impianto stereofonico dal costo di diverse migliaia di euro, la scritta Hi-Fi, ci sta un po’ stretta.

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