{"id":362,"date":"2016-02-09T22:51:43","date_gmt":"2016-02-09T22:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.professionistidelsuono.net\/blog_audio\/?p=362"},"modified":"2016-02-09T22:52:36","modified_gmt":"2016-02-09T22:52:36","slug":"i-componenti-di-un-impianto-spl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionistidelsuono.net\/blog_audio\/i-componenti-di-un-impianto-spl\/","title":{"rendered":"I componenti di un impianto SPL"},"content":{"rendered":"<p><strong>COME IMPOSTARE IL PROPRIO IMPIANTO SPL &#8211; a cura di\u00a0<strong>Marco Biganzoli\u00a0<\/strong><\/strong><br \/>\nStiamo entrando nel cuore dell&#8217;argomento.<br \/>\nA meno che la partecipazione a competizioni aperte anche per macchine da fiera (DEATHMATCH, WARMACHINE ecc..allegher\u00f2 in coda all&#8217;articolo le varie categorie dei vari circuiti), non sia la vostra massima aspirazione, dovrete concentrare tutti i vostri sforzi, economici soprattutto, in: ALIMENTAZIONE (e tutto ci\u00f2 che concerne anche i cablaggi), le ELETTRONICHE (es: Amplificatori), gli ALTOPARLANTI (es: Subwoofer), e non ultima in ordine di importanza, la CASSA DI RISONANZA.<br \/>\nAttenzione direi quasi maniacale, alla SICUREZZA; non bisogna essere superficiali in nessun tipo di collegamento elettrico, a maggior ragione quando ci sono in gioco certi valori elettrici, assorbimenti, ecc..<\/p>\n<p><strong><em>&#8211; ALIMENTAZIONE:<\/em><\/strong><br \/>\nL&#8217;alimentazione della vostra macchina dovr\u00e0 garantirvi prima di tutto il corretto funzionamento dei vostri componenti, dopodich\u00e9 dovr\u00e0 essere in grado di sfruttarli a pieno.<br \/>\nPer questo motivo assicuratevi la buona salute e le potenzialit\u00e0 del vostro alternatore, e della vostra batteria.<br \/>\nUn ottima cosa potrebbe essere gi\u00e0 una batteria da uno spunto di circa 1000 A, idoneo a compensare le grandi richieste di corrente di un medio impianto SPL.<br \/>\nCorrelato a questo argomento viene il discorso cablaggi: dovranno essere tutti assolutamente idonei all&#8217;assorbimento di corrente che generano i vostri componenti, cos\u00ec come i cavi preferibilmente ad uso audio (ma sono ottimi anche i cavi delle saldatrici).<\/p>\n<p><strong><em>&#8211; ELETTRONICHE:<\/em><\/strong><br \/>\nSi parla quindi di amplificatori, coloro che dovranno fornire ai vostri altoparlanti, i Watt.<br \/>\nUn amplificatore da usare in SPL, deve avere come caratteristica primaria, la stabilit\u00e0 ad impedenze molto basse, per intenderci da un ohm in gi\u00f9.<br \/>\nEbbene si, i vostri finali verranno spinti quasi al cortocircuito!<br \/>\nE&#8217; raccomandato l&#8217;uso di amplificatori in classe D, che ha dalla sua un minor assorbimento di corrente rispetto ad un classe AB, e poi comunque, nel caso si vada alla ricerca di grandi quantit\u00e0 di watt, solo i classe D sono in grado di garantirli.<br \/>\nUn classe D \u00e8 poi pi\u00f9 robusto, e pi\u00f9 adatto a lavorare a quelle impedenze basse gi\u00e0 menzionate poco sopra, a tutto vantaggio di una maggior salvaguardia dell&#8217;amplificatore, che avr\u00e0 un rischio molto pi\u00f9 basso di cotture.<\/p>\n<p>Ovviamente portando al limite gli amplificatori, gli altoparlanti e tutti i componenti del vostro impianto, il rischio di rotture si alza; \u00e8 raccomandata quindi, in ogni caso, attenzione e buon senso!<\/p>\n<p><strong><em>&#8211; ALTOPARLANTI:<\/em><\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda gli ap, e nel nostro caso i subwoofer, ci sono molti parametri da tenere presente, tutti strettamente collegati tra loro, in quanto un parametro influenza l&#8217;altro; la dimensione del magnete, la configurazione e l&#8217;impedenza delle bobine, l&#8217;escursione massima lineare (x max), il complesso elettro-meccanico che determina il rapporto tra frequenza di risonanza (Fs) e il fattore di merito elettrico (Qes), la massa mobile (Mms), il fattore di merito meccanico (Qms), il fattore BxL, il volume d&#8217;aria (Vas),e i watt di picco, che comunque sono da guardare per farsi un idea a grandi linee dei watt che durante il burp potranno reggere..<br \/>\nQuesti sono i parametri che io personalmente guardo, in quanto ritengo per esempio che la sensibilit\u00e0 sia un valore poco importante, dato che ogni casa la dichiara misurata a valori diversi; ripeto che tutti questi parametri vanno presi in considerazione in un unico contesto, perch\u00e9 presi separatamente hanno poco senso.<\/p>\n<p>Un sub da spl, non avrebbe bisogno di una verifica di tutti i suoi parametri, in quanto basta prenderlo tra le mani e ci si accorgerebbe innanzi tutto del peso che anche per un semplice 25 cm \u00e8 molto elevato, poi per la struttura del magnete decisamente imponente e per la consistenza del cono e della sospensione..<br \/>\nPer\u00f2, dare un occhio alle specifiche tecniche non fa mai male, quindi ora daremo un senso a quelle sigle scritte sopra.<\/p>\n<p>Dunque innanzi tutto, \u00e8 bene sapere che per far scendere l&#8217;impedenza di lavoro dell&#8217;amplificatore, ci deve essere una configurazione di bobine in un sub che lo deve permettere.<br \/>\nEcco perch\u00e9 si scelgono di solito sub doppia bobina che tramite collegamenti in serie o parallelo possono darci valide alternative nell&#8217;effettuare i collegamenti.<br \/>\nUna configurazione ideale potrebbe essere doppia bobina da 1ohm per esempio, ma a livelli meno estremi, anche un doppia bobina da 2ohm pu\u00f2 andare..<br \/>\nUna delle cose pi\u00f9 importanti \u00e8 senz&#8217;altro il rapporto <strong>Fs\/Qes<\/strong>, il rapporto come gi\u00e0 detto tra la frequenza di risonanza e il fattore di merito elettrico, che fa capire quanto sia &#8220;potente&#8221;, quanto sia in grado di dare spinta al complesso mobile, il complesso magnete-bobina, in funzione della Fs; perch\u00e9 in funzione della Fs? perch\u00e9 se il nostro ap ha un cono piuttosto pesante da muovere, la sua Fs si abbasser\u00e0, e quindi il valore del Qes preso da solo non serve a nulla.<br \/>\nDi solito un Qes inferiore a 0.5 \u00e8 pi\u00f9 propenso ad un caricamento in cassa reflex, ma con questo non \u00e8 detto che in una chiusa lavorer\u00e0 male, solo che non avr\u00e0 comunque un ottima risposta; riguardo al rapporto Fs\/Qes, un valore di riferimento \u00e8 il valore 100, se inferiore, l\u2019ap \u00e8 meglio utilizzarlo in una cassa chiusa, al contrario, quando superiore, si opta per la reflex.<br \/>\nParliamo ora del Qms, il fattore di merito meccanico! praticamente \u00e8 quel fattore che indica lo smorzamento che attua la sospensione del sub alle escursioni\/oscillazioni del cono; un valore di Qms basso, indica un ottimo smorzamento, e quindi un suono pi\u00f9 fedele, di contro un alto valore di Qms, indica un pessimo smorzamento, anche nullo a volte, a beneficio del movimento totale del cono.<br \/>\nLa massa mobile <strong>Mms<\/strong> esprime, appunto, la massa del complesso bobina+cono+sospensione; maggiore \u00e8 la mms, maggiore \u00e8 la potenza che sar\u00e0 necessaria a far compiere un importante escursione, e quindi pressione.<br \/>\nIl <strong>Vas<\/strong> \u00e8 il volume d&#8217; aria mosso dall altoparlante e di solito (ma attenzione non sempre) un valore elevato di Vas indica la necessita di caricare l &#8216; altoparlante in questione in molti litri.Di contro un valore di Vas piu basso contraddistingue la capacita di un ap di lavorare in pochi litri.A che pro?be un ap che lavori in molti litri tende ad avere un fs piu bassa e ad avere un suono pi\u00f9 morbido rispetto ad un ap identico ma piu duro e dal Vas piu basso.Sopra tra parentesi ho scritto &#8220;attenzione non sempre&#8221;, il perch\u00e8 \u00e8 semplice.Un ap puo scendere molto anche in pochi litri ma SOLO se ha una Mms elevata, a discapito per\u00f2 della sua qualita di riproduzione.<br \/>\nStrettamente collegata vi \u00e8 la <strong>Xmax<\/strong>, l&#8217;escursione massima lineare, che consente, generalmente, maggior pressione maggiore \u00e8 il suo valore.<br \/>\nInfine vi \u00e8 il fattore di forza <strong>BxL<\/strong>, dove L \u00e8 la lunghezza del filo della bobina presente nel traferro, (NON LA LUNGHEZZA TOTALE DEL FILO) in un campo di intensit\u00e0 magnetica B; maggiore \u00e8 il BxL, maggiore sar\u00e0 la sensibilit\u00e0 del ap; c&#8217;\u00e8 una parte di filo infatti che sporge dal traferro, di quanto? esattamente la distanza \u00e8 pari al valore Xmax<br \/>\nQuindi se un ap ha un valore alto di Xmax, anche la lunghezza del filo della bobina fuori dal traferro sar\u00e0 elevata, e di conseguenza il fattore BxL sar\u00e0 elevato.<br \/>\nIn conclusione ap dotati di grande Xmax per avere BxL elevati devono avere magneti di dimensioni importanti, altrimenti riprendendo un discorso precedente riguardo al Qes (appunto capacit\u00e0 del complesso magnete-bobina di muovere il complesso mobile), esso si alzerebbe facendo perdere all&#8217;altoparlante la tipica caratteristica di risuonare al meglio in una cassa reflex, dove si sfruttano a pieno i condotti, a discapito della &#8220;forza&#8221; e della pressione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CASSA DI RISONANZA:<\/strong><br \/>\nBene, veniamo ora a parlare di colei che influenzer\u00e0 di una percentuale molto alta, ben sopra il 50%, il risultato finale che raggiungerete.<br \/>\nProprio cosi, \u00e8 infatti l&#8217;elemento pi\u00f9 importante, e dovrete essere peculiari nel verificare la forma, il materiale, il litraggio, l&#8217;accordo, l&#8217;assemblaggio.<\/p>\n<p><strong>Forma: <\/strong><br \/>\nLa forma pi\u00f9 idonea che dovr\u00e0 avere la vostra cassa esternamente dovr\u00e0 essere prossima a quella di un parallelepipedo; dico cos\u00ec in quanto non \u00e8 cos\u00ec semplice, una cassa ad hoc, dalle massime prestazioni, si ottiene solo con ore ed ore di studi e prove sul campo!<br \/>\nCi sono da considerare perci\u00f2 l&#8217;eventuale abolizione degli spigoli vivi con la creazione di smussi, la possibilit\u00e0 di prevedere eventuali inclinazioni di diverse angolature, la possibilit\u00e0 di creare &#8220;dislivelli&#8221; tra gli altoparlanti e il condotto, le distanze da tenere tra gli ap e le bordature, e tanti altri trucchi del mestiere che solo l&#8217;esperienza vi potr\u00e0 far scoprire; internamente poi il discorso \u00e8 ancora pi\u00f9 complesso, e per questo dovrete solo fare affidamento sul vostro bagaglio di esperienza, perch\u00e9 \u00e8 questo il segreto per ottenere i risultati: la struttura interna (intesa come tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 all&#8217;interno) della cassa!<br \/>\nA proposito di ci\u00f2 vi do un punto di partenza: niente fonoassorbente, le pareti interne devo essere completamente lisce.<\/p>\n<p><strong>Materiale:<\/strong><br \/>\nIl materiale pi\u00f9 comunemente utilizzato per la costruzione di una cassa di risonanza \u00e8 l\u2019MDF, il mediodenso.<br \/>\nMediamente a questi livelli si utilizza uno spessore di 20-22 mm, ma non vi meravigliate se sarete costretti a ricorrere ai 30mm!<br \/>\nPer il condotto, se ne utilizza uno di tipo AIRPORT, che \u00e8 un condotto con alle estremit\u00e0 delle flangie; se non ricordo male il rapporto di esponenzialit\u00e0 tra la &#8220;parte dritta&#8221; e le flangie dovrebbe essere del +40%.<br \/>\nUn buon airport si riconosce innanzi tutto dalla superficie completamente liscia all\u2019interno, soprattutto delle flangie, poi dalla solidit\u00e0 della struttura; lo si preferisce ad un normale condotto perch\u00e9 tra le altre cose permette una migliore e maggiore emissione di aria.<br \/>\nVi serviranno poi, anche se mi pare futile ricordarlo, viti da legno, colla vinilica e, del mastice, che vi torner\u00e0 utile per sigillare i fori di accesso alla cassa dall\u2019esterno con i cablaggi.<\/p>\n<p><strong>Litraggio\/accordo:<\/strong><br \/>\nNe parler\u00f2 assieme perch\u00e9 questi due parametri sono strettamente collegati.<br \/>\nUna cassa da SPL, deve esaltare al massimo le prestazioni di un altoparlante in termini di pressione sonora, e perci\u00f2 non ha niente a che vedere con una tipica cassa che permetta all\u2019ap di risuonare musicalmente al meglio, o ad una cassa da &#8220;terremoto&#8221; o da &#8220;discesa&#8221; (a seconda di come la vogliate chiamare), nata per esaltare le frequenze basse e farsi sentire a decine e decine di metri.<br \/>\nPer trovare il giusto litraggio\/accordo \u00e8 fondamentale avere a disposizione uno strumento rilevatore (consiglio vivamente il TERM LAB o al max un SPLX), col quale potrete effettuare tutte le prove dovute.<br \/>\nInizialmente dovrete ricercare la Fs della vostra auto in modo da conoscere pi\u00f9 o meno la frequenza a cui dovrete arrivare ad effettuare la prova spl ottenendo il massimo risultato raggiungibile, una volta trovata, si inizia a lavorarci sopra.<br \/>\nData Sheet alla mano, si segue il progetto della casa (probabilmente non idoneo all\u2019spl), in modo da avere comunque un buon punto di partenza, sul quale in seguito lavorarci sopra.<\/p>\n<p><strong>Assemblaggio:<\/strong><br \/>\nUna volta decisa la forma, il litraggio e, l&#8217;accordo, non resta che assemblare il tutto!<br \/>\nLe uniche accortezze da seguire sono di sigillare per bene tutte le pareti tranne il &#8220;coperchio&#8221;, in quanto deve essere solo avvitato per il momento, in attesa di effettuare prove e controprove e di posizionare gli altoparlanti e il condotto ove possibile a circa 5cm dai bordi; per il resto si procede come una qualunque cassa reflex.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME IMPOSTARE IL PROPRIO IMPIANTO SPL &#8211; a cura di\u00a0Marco Biganzoli\u00a0 Stiamo entrando nel cuore dell&#8217;argomento. 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