LA NORMA ISO 3744 di Ing. Luca Frulli
La norma ISO 3744, molto utilizzata in campo industriale, richiede che la macchina sia appoggiata
ad un piano riflettente e che il campo sia essenzialmente libero. Tali condizioni di prova sono
facilmente ottenibili all’aperto, lontano da pareti ed ostacoli (ad esempio in un piazzale
sufficientemente grande), in un ambiente industriale di grandi dimensioni, in una camera con
superfici molto assorbenti. E’ quindi essenziale che la macchina sia sottoposta ad un campo
acustico costituito in prevalenza da onde dirette.
Il metodo prevede la determinazione del livello di potenza sonora in bande di ottava o terzi di
ottava, misurando il livello medio di pressione sonora rilevato su una opportuna superficie di misura
S che avvolge la macchina; tale superficie di misura può essere semisferica o parallelepipeda, e la
sua distanza dalla macchina deve essere preferibilmente di 1m e comunque di almeno 0,25m. I
punti di misura devono essere, per macchine di dimensioni compatte, almeno 10 nel caso di
superficie semisferica e almeno 9 nel caso di superficie parallelepipeda (al centro delle 5 superfici
che circondano la macchina e ai vertici superiori del parallelepipedo).

Figura 2.1 - Superficie di misura sferica

Figura 2.2 - Superficie di misura parallelepipeda
Il metodo si basa sul principio che il livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura
determinato in condizioni reali, una volta corretto per eliminare l’influenza del rumore residuo e
delle riflessioni ambientali, esprime il livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura in condizioni di campo libero (Lpf ). Tale livello è rappresentativo del livello di potenza per unità di
superficie (livello di intensità sonora). Il livello di potenza sonora della macchina si otterrà quindi
facendo riferimento all’intera superficie di misura.
In pratica, il livello Lpf, espresso in dB, è dato da:
Lpf=L'p - K1- K2
L' , livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura;
K1 , fattore di correzione relativo al rumore di fondo;
K 2, fattore di correzione relativo alle riflessioni ambientali.
Il livello L'p si ottiene calcolando la media energetica dei livelli i L' rilevati nei punti di misura

N , numero dei rilievi.
Il fattore di correzione K1 si riferisce al rumore di fondo, ovvero al rumore rilevato a macchina
disattivata: tale rumore comprende tutte le sorgenti sonore esclusa quella in esame. Il fattore K1,
espresso in dB, è dato da:

ΔL , differenza tra i livelli medi di pressione sonora sulla superficie di misura a macchina in
funzione e a macchina disattivata.
Secondo la norma, se ΔL’ è superiore a 15 dB, si assume K1 pari a zero; qualora ΔL’ sia inferiore a
6 dB, la misura non raggiunge la precisione prevista della norma.
Il fattore di correzione K2, denominato correzione ambientale, esprime l’incremento del livello
sonoro medio sulla superficie di misura dovuto alle riflessioni ambientali ed è definito dalla
differenza di livello di potenza misurabile con l’influenza dell’ambiente confinato ed il livello di
potenza effettivamente emesso (campo libero). Per la validità delle misure K2 deve essere in ogni
banda < 2dB.
Nel caso di misure effettuate all’aperto (con la macchina sempre posta su una superficie riflettente,
ma lontano da altre superfici), si assume K2 pari a zero.
Nel caso di misure effettuate in ambienti confinati, il fattore K2, espresso in dB, può essere calcolato
per differenza misurando nell’ambiente la potenza sonora emessa da una sorgente di riferimento di
potenza nota, oppure valutando l’assorbimento equivalente dell’ambiente ed utilizzando la
relazione:

S , superficie di misura (m2)
A , area equivalente di assorbimento (m2).
Per la determinazione di A possono essere utilizzati tre metodi.
Il primo metodo suggerisce di calcolare A come sommatoria delle superfici presenti nell’ambiente
moltiplicate per il loro coefficiente di assorbimento acustico apparente.
Il secondo metodo propone di valutare A dalla formula di Sabine valida per campo riverberante:

V , volume del locale di misura ( m3)
T , tempo di riverbero rilevato nel locale (s)
Il terzo metodo propone di eseguire la misura di potenza su due superfici geometricamente simili
che abbiano un rapporto maggiore di 2 e preferibilmente di 4. In questo modo è possibile calcolare
la quantità:

L’p1 , L’p2 , livelli medi di pressione sulle due superfici di misura.
Il valore A/S viene poi calcolato in funzione di M secondo l’equazione:

Il livello di potenza sonora della macchina (Lw), espresso in dB, è dato da

S , superficie di misura [m^2] ;
So , superficie unitaria [m^2 ] .
L’accuratezza della misura è pari a quella di un metodo ingegneristico (grado 2); la riproducibilità
dei risultati è esprimibile con una deviazione standard non superiore a 1.5 dB sul valore globale di
potenza sonora espressa in dB(A).
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